martedì 7 giugno 2011

come tradire

Con permesso, mi permetto un parodia dell'ultima parola di Beckett.

Crapulamma


Come tradire

“folie que d’y vouloir croire entrevoir quoi —
quoi —
comment dire —”

Samuel Beckett, Comment dire

D’improviso

qualcosa

tra una maschera e l’altra


come a voler dire

tra le altre cose

il segreto

tradire

il segreto che precede

– il suono o il segreto

questo –

che precede

la parola


come tradire

o respirare

scavare o tradire

dire


tra una maschera

e l’altra il segreto

o il suono


successivo è dire

2 Commenti:

Alonso Quijano ha detto...

Comment dire è stata un mistero o qualcosa di simile. ecco, qualcosa di simile. come dire - come dire?

Beckett mi ha sempre suggerito un angoscia che si annuncia, un annuncio infinito, un dolore infinito. un urlo compresso, che proprio perchè inesprimibile andava taciuto o non scritto e parlato nella lingua dell'uomo moderno. non dico Artaud, non glielo avvicino neppure. Beckett è silenzioso. Ha annullato la sua voce. quindi: come dire?

Non capisco perchè alla fine, proprio sull'orlo, abbia cercato il come, il motivo, lui che i motivi li ha rifiutati, li ha stracciati.
come dire dopo che ho già detto? dopo che sono già stato? come dire che sono morto? Amleto rovesciato, un pazzo.

Al Fahridi ha detto...

Quijano, gracias (tu sei spagnuolo e ti intendi di mulini a chimera, o mi sbaglio?)
Beckett, per me, prima di tutto è il ritmo (odio i suoi romanzi; tuttavia i suoi versi ed il suo teatro sono stati, per me, Al Fharidi da Fez, una scuola. come imparare da un grande pianista, un pò troppo tecnico, cioè tecnicistico, ma comunque, come dire, mostro). In questo senso, Artaud e Beckett stanno in universi distinti. L'irlandese, in qualche modo, prosegue il cammino di Joyce verso la "parola vera", avvicinandosi a certi orizzonti delle filosofie cognitive, per questo, volendo, proprio alla fine si chiede "come dire?" (in inglese, visto che l'ha tradotta, "What is the word".
La parodia, per me, Al Fharidi dal Cairo, è un modo di mostrare il lato opposto della medaglia - quella fisiologia dell'estetica che è stata la traccia "scientifica" che il buon baffo, Nietzsche, ha lasciato in eredità a noaltri. Salute, crapula e mostramma